Installazione veloce passo-passo di OScommerce


Operazioni preliminari:
sudo apt-get install zip unzip
sudo apt-get install php5-gd
sudo apt-get install php5-curl curl curl-ssl

creazione del DB sotto MySQL osc_[NOMEAZIENDA]_db con il comando
create database osc_[NOMEAZIENDA]_db;

Effettuare il download di OScommerce dal sito

Unzippare OScommerce (oscommerce-2.2rc2a.zip)
unzip oscommerce-2.2rc2a.zip

copiare il catalogo (catalog) di OScommerce sotto la document root di Apache
cp -rv /home/pollon/oscommerce-2.2rc2a/catalog/ /var/www/

Al termine dell’installazione rimuovere /var/www/install e modificare i permessi del file /var/www/includes/configure.php

rm -fr /var/www/install/
chmod 644 /var/www/includes/configure.php

Creazione di un certificato per connessioni HTTPS


Creazione chiave privata e certificato standard
openssl genrsa -des3 -out /etc/pki/CA/CA.key 2048

Creazione del certificato – durata 5 anni/1825 giorni
mkdir -p /etc/httpd/conf/ssl.crt
mkdir -p /etc/httpd/conf/ssl.key
openssl req -new -x509 -days 1825 -key /etc/pki/CA/CA.key -out /etc/httpd/conf/ssl.crt/CA.crt

Proteggiamo i certificati e generiamo la struttura che userà OpenSSL quando andremo a firmare il nostro dominio

chmod 600 /etc/httpd/conf/ssl.crt/CA.crt
mkdir -p /etc/pki/tls/newcerts
cp /etc/httpd/conf/ssl.crt/CA.crt /etc/pki/tls/cacert.pem
cp /etc/pki/CA/CA.key /etc/pki/tls/private/cakey.pem
cp /etc/pki/CA/CA.key /etc/pki/CA/private/cakey.pem
echo 01 > /etc/pki/tls/serial
touch /etc/pki/tls/index.txt

Creazione della chiave privata del server
openssl genrsa -des3 -out /etc/pki/tls/miodominio.it.key 2048

Richiesta di certificato
openssl req -new -key my-server.key -out my-server.csr

Fare finta di essere una CA
cd /etc/pki/tls/
openssl ca -in /etc/pki/tls/miodominio.it.csr -out /etc/pki/tls/miodominio.it.crt –days 1825

Copiamo i certificati in Apache
cp /etc/pki/tls/miodominio.it.crt /etc/httpd/conf/ssl.crt/miodominio.it.crt
chmod 600 /etc/httpd/conf/ssl.crt/miodominio.it.crt
cp /etc/pki/tls/miodominio.it.key /etc/httpd/conf/ssl.key/miodominio.it.key
chmod 600 /etc/httpd/conf/ssl.key/miodominio.it.key

Editare il file ssl.conf
vi /etc/httpd/conf.d/ssl.conf
e modificare:
SSLCertificateFile /etc/httpd/conf/ssl.crt/miodominio.it.crt
SSLCertificateKeyFile /etc/httpd/conf/ssl.key/miodominio.it.key
Per eliminare la passphrase all’avvio di Apache:
openssl rsa -in /etc/pki/tls/miodominio.it.key -out /etc/pki/tls/miodominio.it.key.nopass
cp /etc/pki/tls/miodominio.it.key.nopass /etc/httpd/conf/ssl.key/miodominio.it.key

Aggiornare Ubuntu in un sol colpo


Testato su Ubuntu 9.04

Semplice !!! Basta dare:

apt-get install ssh openssh-server vim-nox binutils cpp fetchmail flex gcc libarchive-zip-perl libc6-dev libcompress-zlib-perl libdb4.6-dev libpcre3 libpopt-dev lynx m4 make ncftp nmap openssl perl perl-modules unzip zip zlib1g-dev autoconf automake1.9 libtool bison autotools-dev g++ build-essential quota bind9 mysql-server mysql-client libmysqlclient15-dev postfix libsasl2-2 sasl2-bin libsasl2-modules procmail dovecot-common apache2 apache2-doc apache2-mpm-prefork apache2-utils apache2-suexec libexpat1 ssl-cert vsftpd webalizer libhtml-parser-perl libdb-file-lock-perl libnet-dns-perl alpine

Ottimizzazioni dello stack TCP sotto Linux


In /etc/sysctl:

# increase TCP max buffer size setable using setsockopt()
net.core.rmem_max  = 40500000
net.core.wmem_max = 40500000
# increase Linux autotuning TCP buffer limits
# min, default, and max number of bytes to use
# set max to at least 4MB, or higher if you use very high BDP paths
net.ipv4.tcp_rmem = 4096 87380 40500000
net.ipv4.tcp_wmem = 4096 65536 40500000
# don't cache ssthresh from previous connection
net.ipv4.tcp_no_metrics_save = 1
net.ipv4.tcp_moderate_rcvbuf = 1
# recommended to increase this for 1000 BT or higher
net.core.netdev_max_backlog = 2500
# for 10 GigE, use this
# net.core.netdev_max_backlog = 30000
Link utili:
http://www.psc.edu/networking/projects/tcptune/ 

Configurazione e ottimizzazione di un servizio proxy basato su Squid e DansGuardian


Ecco i passi per realizzare una proxy machine basata su Squid, DansGuardian e iptables.
Si da per scontato che già i due programmi (e iptables) siano installati sul server e che siano in linea di massima già configurati.

1) fare in modoche tutto il traffico diretto alla porta 80 di una interfaccia venga “ribaltato” sulla porta 8080
a. iptables -t nat -A PREROUTING -i eth1 -p tcp -m tcp -d ! <indirizzo_IP_dell_interfaccia> –dport 80 -j REDIRECT –to-ports 8080
b. iptables-save > /etc/sysconfig/iptables
c. service iptables restart

2)  Migliorare le performance di Squid. Editare il file squid.conf e modificare i seguenti parametri:
maximum_object_size_in_memory 8 MB (di default: 8KB)
cache_mem 800 MB (di default: 8 MB)

3) Migliorare le performance di DansGuadian. Editare il file dansguardian.conf e modificare i seguenti parametri:
urlcachenumber = 5000  (di default: 1000)
urlcacheage = 9000 (di default: 900)

Filtraggio dello spam con Spamassassin


Tratto da Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Spam)

Il termine trae origine da uno sketch comico del Monty Python’s Flying Circus ambientato in un locale nel quale ogni pietanza proposta dalla cameriera era a base di Spam (un tipo di carne in scatola). Man mano che lo sketch avanza, l’insistenza della cameriera nel proporre piatti con “spam” (“uova e spam, uova pancetta e spam, salsicce e spam” e così via) si contrappone alla riluttanza del cliente per questo alimento, il tutto in un crescendo di un coro inneggiante allo “spam” da parte di alcuni Vichinghi seduti nel locale.

I Monty Python prendono in giro la carne in scatola Spam per l’assidua pubblicità che la marca era solita condurre, in un certo periodo la Spam era ovunque, da qui lo sketch dei Monty’s e successivamente l’adattamento informatico alla pubblicità non desiderata.

Si ritiene che il primo spam via email della storia sia stato inviato il 1 maggio 1978 dalla DEC per pubblicizzare un nuovo prodotto, e inviato a tutti i destinatari ARPAnet della costa ovest degli Stati Uniti.

Nella terminologia informatica le spam possono essere designate anche con il sintagma di junk-mail, che letteralmente significa posta-spazzatura, a rimarcare la sgradevolezza prodotta da tale molestia digitale.

Il principale scopo dello spamming è la pubblicità, il cui oggetto può andare dalle più comuni offerte commerciali a proposte di vendita di materiale pornografico o illegale, come software pirata e farmaci senza prescrizione medica, da discutibili progetti finanziari a veri e propri tentativi di truffa. Uno spammer, cioè l’individuo autore dei messaggi spam, invia messaggi identici (o con qualche personalizzazione) a migliaia di indirizzi e-mail. Questi indirizzi sono spesso raccolti in maniera automatica dalla rete (articoli di Usenet, pagine web) mediante spambot ed appositi programmi, ottenuti da database o semplicemente indovinati usando liste di nomi comuni.

Per definizione lo spam viene inviato senza il permesso del destinatario ed è un comportamento ampiamente considerato inaccettabile dagli Internet Service Provider (ISP) e dalla maggior parte degli utenti di Internet. Mentre questi ultimi trovano lo spam fastidioso e con contenuti spesso offensivi, gli ISP vi si oppongono anche per i costi del traffico generato dall’invio indiscriminato.

I termini unsolicited commercial email, UCE (email commerciale non richiesta) e unsolicited bulk email, UBE (email non richiesta in grandi quantità) sono usati per definire più precisamente e in modo meno gergale i messaggi e-mail di spam. Molti utenti considerano tutti i messaggi UBE come spam, senza distinguere il loro contenuto, ma i maggiori sforzi legali contro lo spam sono effettuati per prendere di mira i messaggi UCE. Una piccola ma evidente porzione di messaggi non richiesti è anche di carattere non commerciale; alcuni esempi comprendono i messaggi di propaganda politica e le catene di Sant’Antonio.

Di seguito vengono proposti dei file di configurazione per Spamassassin che permettono la gestione dello spam …

—————————————————————————————————————–

/etc/procmailrc (configurazione valida per antispam a livello server)

# La prima regola passa la posta a SpamAssassin
# Utilizziamo la variabile $SPAMASSASSIN, definita in .procmailrc
# (se si utilizza la combinazione spamc/spamd, va lanciato spamc)
#
# La condizione assicura che siano processati da SpamAssassin solo
# file di dimensioni inferiori a 250 kB (250 * 1024 = 256000 bytes).
# La maggior parte dello spam e’ infatti di dimensioni intorno ai pochi
# k e anche cosi’ si limitano le elaborazioni a carico di SpamAssassin.
#
# Il lock file assicura che venga eseguita una sola istanza di
# SpamAssassin alla volta.
#
:0fw: spamassassin.lock
* < 256000
#| $SPAMASSASSIN
| /usr/bin/spamassassin

# I messaggi arrivati fin qui e che presentano la taggatura come spam
# operata da SpamAssassin perche’ con score superiore al livello soglia
# vengono dirottati sulla mailbox spam.
# [La variabile di configurazione di SpamAssassin, responsabile della
# definizione del livello soglia, èequired_score]

:0:
* ^X-Spam-Status: Yes
$HOME/mail/spam
# Ovvero /home/user/mail/spam
# Occorre creare prima il file di spam con i comandi:
#
# Entrare come utente …
# cd /home/user/mail
# touch spam
# chmod 755 spam

# Tutto quello che ha negli header “X-Spam-Flag: YES”
# viene reindirizzato in /home/user/mail/spam
:0H
* ^X-Spam-Flag: YES
$HOME/mail/spam

# Tutto quello che ha nell’oggetto della mail “*****SPAM*****”
# viene reindirizzato in /home/user/mail/spam
:0
* ^Subject:.*****SPAM*****
$HOME/mail/spam
# Per cestinare le mail di spam cambiare il “$HOME/mail/spam” in “/dev/null”

/home/nome_utente/.procmailrc (configurazione valida per antispam a livello utente)
vale la stessa configurazione di sopra con in aggiunta:

# Varie
SHELL=/bin/sh
LINEBUF=8192
DUMMY=`test -f $HOME/mail/spam || touch $HOME/mail/spam`

In caso di configurazione dell’antispam a livello utente non occorre inserire il file procmailrc in /etc.
Altresì risulta “conveniente” inserire il file .procmailrc in /etc/skel in modo che ad ogni aggiunta di nuovo utente al sistema viene automaticamente creato .procmailrc nella /home/nome_utente.

—————————————————————————————————————–

/etc/mail/spamassassin/local.cf

required_hits 5
report_safe 0
rewrite_header Subject *****SPAM*****

# Enable the Bayes system
use_bayes 1
use_bayes_rules 1

# Enable Bayes auto-learning
bayes_auto_learn 1
bayes_auto_learn_threshold_nonspam 1.0
bayes_auto_learn_threshold_spam 8
bayes_min_ham_num 50
bayes_min_spam_num 50

# Enable or disable network checks
skip_rbl_checks 1
use_razor2 1
use_pyzor 1

use_auto_whitelist 1
auto_whitelist_factor 0.5

use_auto_whitelist 1
auto_whitelist_factor 0.5

whitelist_from *@iberia.*
whitelist_from *@meridiana.*
whitelist_from *@alitalia.*
whitelist_from *@volareweb.*
whitelist_from nome.utente@nomeazienda.com
whitelist_from_rcvd *@nomeazienda.com mail.nomeazienda.com

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Per l’apprendimento dello spam da parte di Spamassassin:

Mail “buone”: /usr/bin/sa-learn –mbox –showdots –ham /var/spool/mail/
Mail “cattive”: /usr/bin/sa-learn –mbox –showdots –spam /home/*/mail/spam

In crontab …

# Alle 23 “apprende” le mail “cattive”
0 23 * * * /usr/bin/sa-learn –mbox –showdots –spam /home/*/mail/spam
# Alle 4 “apprende” le mail “buone”
0 4 * * * /usr/bin/sa-learn –mbox –showdots –ham /var/spool/mail/

Mettere in sicurezza /tmp, /var/tmp e /dev/shm


A chi non è capitato di essere “bucato” e di essersi salvato per il rotto della cuffia. Piuttosto di “ringraziare la Madonna” (come dice il nostro “amatissimo” Totò Cuffaro) ecco un paio di dritte per mettere in sicurezza /tmp e /dev/shm …

Step 1: Securing /tmp

Step 1.1: Backup your fstab file

cp /etc/fstab /etc/fstab.bak

Step 1.2: Creating /tmp filesystem

cd /var
dd if=/dev/zero of=/var/tmpFS bs=1024 count=1048576
mkfs.ext3 -j /var/tmpFS

Step 1.3: Making backup of old /tmp

mkdir /tmp_backup
mv /tmp/* /tmp_backup/
mv /tmp/.* /tmp_backup/

Step 1.4: Adding new /tmp filesystem to fstab

echo “/var/tmpFS /tmp ext3 loop,rw,noexec,nosuid,nodev 0 0″ >> /etc/fstab
rm -rf /tmp
mkdir /tmp
mount /var/tmpFS
chmod 1777 /tmp

Step 1.5: Moving /tmp backup to the new /tmp filesystem

mv /tmp_backup/* /tmp/
mv /tmp_backup/.* /tmp/
rm -rf /tmp_backup

Step 2: No need for 2 tmp filesystems, so we symlink /tmp to /var/tmp

rm -rf /var/tmp/
ln -s /tmp/ /var/

Step 3: Securing /dev/shm
Remove the tmpfs /dev/shm line, and replace it with this:

tmpfs /dev/shm tmpfs rw,noexec,nosuid,nodev 0 0

Step 4: Double Check your fstab, it should look like this:

/dev/VolGroup00/LogVol00 / ext3 defaults 1 1
LABEL=/boot /boot ext3 defaults 1 2
devpts /dev/pts devpts gid=5,mode=620 0 0
tmpfs /dev/shm tmpfs rw,noexec,nosuid,nodev 0 0
proc /proc proc defaults 0 0
sysfs /sys sysfs defaults 0 0
/dev/VolGroup00/LogVol01 swap swap defaults 0 0
/var/tmpFS /tmp ext3 loop,rw,noexec,nosuid,nodev 0 0

Check for duplicates etc, anything that may be wrong.

Link: http://www.securecentos.com/basic-security/secure-tmp/

Aggiornare CentOS in un sol colpo


Semplice !!! Basta dare un colpo di:

yum update
rpm –import http://dag.wieers.com/rpm/packages/RPM-GPG-KEY.dag.txt
rpm -Uvh http://packages.sw.be/rpmforge-release/rpmforge-release-0.5.1-1.el5.rf.i386.rpm

yum install fetchmail wget bzip2 unzip zip nmap openssl lynx fileutils ncftp gcc gcc-c++ system* quota bind-chroot mysql mysql-devel mysql-server cyrus-sasl cyrus-sasl-devel cyrus-sasl-gssapi cyrus-sasl-md5 cyrus-sasl-plain postfix dovecot php php-devel php-gd php-imap php-ldap php-mysql php-odbc php-pear php-xml php-xmlrpc curl curl-devel perl-libwww-perl ImageMagick libxml2 libxml2-devel webalizer ntp perl-HTML-Parser perl-DBI perl-Net-DNS perl-Digest-SHA1 rpm* postgrey kernel-headers kernel-devel smbldap* openldap* sarg alpine arpwatch

Formattare l’hard disk da riga di comando


Formattare l’hard disk da riga di comando
Domanda: “vorrei formattare il mio hard disk cancellando Windows per installare Linux. Come posso farlo da riga di comando ?”

Procurati una versione live di Linux Ubuntu e falla partire sul tuo povero computer (che fino ad oggi ha dovuto sguazzare nella palude di catrame…).

Apri una finestra terminale e scrivi

fdisk

Ipotizziamo che il tuo hard disk sia riconosciuto come /dev/hda, dovrai lanciare il comando (come super utente)

sudo fdisk /dev/hda

e successivamente premere “m”, in questo modo per avere l’elenco completo dei comandi disponibili.

* a Cambia bootable flag
* b modifica di bsd disklabel
* c cambia il flag compatibile con il dos
* d cancellazione di una partizione
* l elenco dei tipi di partizione conosciuti
* m stampa di questo menu
* n aggiunta di una nuova partizione
* o creazione di una nuova tabella delle partizioni DOS vuota
* p stampa della tabella delle partizioni
* q uscita senza salvataggio delle modifiche
* s creazione di una nuova disklabel Sun vuota
* t modifica dell’id di sistema di una partizione
* u modifica delle unità di visualizzazione/di immissione
* v verifica della tabella delle partizioni
* w scrittura della tabella su disco e uscita
* x ulteriori funzioni (solo per esperti)

Quindi premendo “p” ti verra mostrata la tabella delle partizioni, per esempio potresti vedere qualcosa del genere

Disk /dev/hda: 40.0 GB, 40027029504 bytes
255 heads, 63 sectors/track, 4866 cylinders
Units = cilindri of 16065 * 512 = 8225280 bytes

Usando il “d” cancellerai le varie partizioni esistenti.

Una valida alternativa è cfdisk, in ogni caso suggerisco di fare
massima attenzione quando si adoperano questi programmi, soprattutto se si è alle prime armi.

Integrare Skype e Pidgin


Sapete tutti cos’è Skype, quindi lascio perdere la parte introduttiva, tuffandomi nel “problema risolto”. Preferisco 1000 volte Pidgin o un qualsiasi altro client “Jabber” a tutti sti programmi per le chat che si trovano in circolazione… Skype può anche essere usato come programma di messagistica istantanea o per scambiare file in maniera veloce e sicura.


Se per “riempire la pancia” (cit. Rotellaro) uno deve adeguarsi al cliente che usa Skype: pazienza! Utilizzando questo plugin, però, sono riuscito a integrare Skype in Pidgin e godere dell’ottima impostazione grafica “GTK”. Per installare Skype su Ubuntu 8.10 basta aggiungere il repository in sources.list

sudo vim /etc/apt/sources.list

deb http://download.skype.com/linux/repos/debian/ stable non-free

Condire il tutto con il solito “sale&pepe-quantobasta” ossia

sudo apt-get update

e installiamo skype, chiudendo gli occhi e turandoci il naso per i ben 51Megabyte di “catrame”/QT che ci costringe ad installare…

sudo apt-get install skype

Al termine, configurato l’account per collegarsi a Skype, basta seguire le istruzioni del sito di Eion Robb e avremo integrato Skype in Pidgin.

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